Milan, sfuma Paratici come diesse. Tutte le nuove opzioni per il futuro

Il ruolo di Direttore Sportivo in casa Milan è tornato in discussione. Quella che doveva essere la settimana di Fabio Paratici sta in realtà raccontando tutt'altra storia, tendente alla fumata nera. Siamo quasi alla chiusura totale perché l'ex dirigente della Juventus a differenza del Milan non vuole inserire clausole way out legate al processo in corso che potrebbe portare alla sua condanna penale. C'è poi l'inibizione fino al 20 luglio, una squalifica che non permette al dirigente emiliano di operare nella prima parte di calciomercato. Non proprio la condizione migliore per iniziare un'estate che si preannuncia di rivoluzione.
E allora il viaggio a Londra di lunedì scorso non solo non ha portato a un accordo tra Paratici e il Milan ma ora, agli albori del week-end, i vertici del club rossonero sono già al lavoro per individuare un nuovo Direttore Sportivo. E i profili nel mirino in questo momento sono principalmente tre: Igli Tare, Giovanni Manna e Tony D'Amico.
Con Tare nelle scorse settimane ci sono stati diversi colloqui. Prima del ritorno alla ribalta di Giorgio Furlani, del suo viaggio negli Stati Uniti per ribadire a Cardinale la sua centralità nel progetto, proprio l'ex DS della Lazio era l'uomo scelto da Zlatan Ibrahimovic. E ora il suo nome torna d'attualità, forte anche del fatto che dei tre profili individuati è l'unico libero da vincoli contrattuali.
Ma al Milan intriga e non poco anche Giovanni Manna, ovvero il dirigente che insieme ad Antonio Conte ha rapidamente fatto risalire il Napoli dal decimo posto fino alla corsa Scudetto. Ora ci sarà un nuovo tentativo ma non sarà semplice, anche perché Aurelio De Laurentiis forte di un contratto ancora lungo non vuole lasciarsi sfuggire il giovane dirigente campano. Che è poi lo stesso discorso di Tony D'Amico e l'Atalanta: il suo è un profilo che piace, giusto per questo Milan con tante teste, ma al momento un divorzio tra il dirigente classe '80 e la Dea non è nei piani di nessuno in quel di Zingonia.