Bodo/Glimt, l'ad Thomassen: "La Lazio e l'Olimpico non ci fanno paura"

05.04.2025 18:00 di  Martina Barnabei  Twitter:    vedi letture
Bodo/Glimt, l'ad Thomassen: "La Lazio e l'Olimpico non ci fanno paura"
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In una lunghissima intervista concessa in esclusiva a Calcio e Finanza Frode Thomassen, ad del Bodo/Glimt, ha parlato delle problematiche relative allo stadio, di ricavi e del clima. In vista del prossimo doppio appuntamento di Europa League contro la Lazio, Thomassen ha approfondito alcune tematiche rivelando anche progetti e strategie di crescita del calcio norvegese. Queste le parole: "Quello che ci distingue è che i giovani giocatori più talentuosi possono passare direttamente nella prima squadra. Se un giocatore è eccezionalmente dotato, possiamo integrarlo nella squadra fin da subito. Immaginate di avere 16 o 17 anni e già avere l’opportunità di scendere in campo allo Stadio Olimpico contro la Lazio. Un’esperienza del genere è inestimabile per la crescita di un giovane giocatore. Inoltre, offre una rara opportunità di mettersi alla prova contro i migliori club d’Europa, il che rende il nostro club ancora più attraente per i giovani talenti".

"Non abbiamo paura perché la paura non fa parte del nostro club. Si tratta più di avere il rispetto necessario. Abbiamo giocato allo Stadio Olimpico due volte in passato. L’anno in cui siamo arrivati ai quarti di finale di Conference League nel 2021/22, lo stadio era pieno entrambe le volte: una quando abbiamo giocato contro la Roma e una quando ha giocato la Lazio. Ora, non vediamo l’ora di affrontare di nuovo questa sfida".

"Uno dei momenti che ha davvero aumentato la fiducia nel club è stata la nostra partita contro il Milan a San Siro nel 2020/21 in Europa League. Perdemmo di un solo gol, 3-2, e avemmo anche una chiara occasione per pareggiare nei minuti finali. Quella partita ci fece capire che potevamo competere a livelli alti. Da allora, non abbiamo paura quando giochiamo in stadi come San Siro o l’Olimpico. Certo, rispettiamo i nostri avversari, ma sappiamo anche che, anche se loro hanno giocatori individualmente più forti, il calcio è uno sport di squadra e, come squadra, possiamo fare la differenza".

"Quando giocheremo contro la Lazio, avremo molti dei nostri giocatori cresciuti nella nostra accademia, il che è notevole per una piccola città nel lontano nord della Norvegia". 

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