Tchaouna, ora si gioca il futuro: a Bergamo la chance da non perdere

A 21 anni, Loum Tchaouna ha tutto davanti. È un ragazzo che deve crescere, ma per riuscirci deve volerlo con tutto sé stesso. E a Bergamo avrà un'altra chance, stavolta come vice-Isaksen. La Lazio s'interroga, riporta Corriere dello Sport. Tradita o illusa da Tchaouna? È la domanda che si fatto tutti, ma una risposta ancora non è arrivata. Dalle parti di Formello l'hanno aspettato tanto, continuano a sperare nell'esplosione. Il ds aveva visto in Tchaouna un'ala tumultuosa, pronta a scaricare velocità. Il giocatore visto alla Lazio è fiacco, sgasato, quasi mai in partita. A gennaio era finito sul mercato, era stato proposto lo scambio con Fabbian che alla fine è rimasto solamente un'ipotesi.
Poi la sfida contro Inter e Milan, da centravanti. E ancora contro l'Udinese. Forse gli è stato chiesto troppo: coprire un ruolo che non aveva mai fatto. Ma per Baroni avrebbe potuto. S'è rivelato inadatto non tanto per caratteristiche tecniche, per lo più perché scoraggiato. Il confronto con i "grandi" del passato, la concorrenza con i protagonisti di oggi. Tchaouna è rimasto ai margini: in tutto ha giocato cinque volte da titolare in campionato su 17 gare. In Europa 7 da titolare su 9.
"Stare in panchina sul momento mi fa arrabbiare e a volte sono anche molto frustrato, con me stesso e con l’allenatore. Ma poi è una sua scelta e sta a me dimostrare ancora di più. So che posso giocare la Champions League, la Coppa del Mondo, posso fare tante cose. Sono tutte cose che ho in mente e ci sto pensando, quindi devo lavorare per raggiungerle", ha detto con uno scatto d’orgoglio nell'intervista a Canal +. Il tempo delle parole, però, è terminato. Ora Tchaouna deve dimostrare di non aver perso la speranza di conquistare la Lazio.