Lazio, Gregucci: "Bisogna imparare a vincere anche 1-0. I difensori..."

Intervenuto ai microfoni di Radiosei, Angelo Gregucci si è soffermato sul momento della Lazio, parlando dei diversi svarioni difensivi commessi dalla retroguardia biancoceleste nelle ultime uscite. Di seguito le sue dichiarazioni.
“Bisogna imparare a portare a casa le partite anche 1-0. L’attenzione dei singoli deve fare la differenza, capire l’importanza del momento, non commettere errori banali. Il Torino di lunedì non era in grande spolvero, questo va detto. E’ stato ‘poco’ e anche per quello la Lazio non è andata particolarmente in sofferenza. Un giocatore deve sforzarsi per capire che non basta l’ordinario, se vuoi vincere una coppa europea, questo sforzo non può e non deve mancare. Mi focalizzo su ciò che non devo sbagliare, devo avvertire prima il pericolo. La Lazio deve affrontare 4 partite determinanti. O si va a casa, o si aumenta l’attenzione e lo sforzo in campo. Ci giochiamo una semifinale, la motivazione e la concentrazione vengono prima del talento”.
“Stanchezza? Nel periodo del -9, sentivo l’importanza di ogni mia singola decisione (o indecisione) in campo. Non ci dormivo la notte. Era la molla per cercare di fare il massimo, quella di percepire il peso, l’importanza della maglia che indossavo e della gara. Tecnicamente, le preventive devono essere la chiave per interpretare i momenti salienti. Prevedere prima il possibile pericolo per evitare di partire in ritardo. Quella palla del Torino non può arrivare così facilmente in zona pericolo, perché è l’importanza del momento a dover suonare la sveglia”.
“Qualità dei difensori? Quelli della Lazio sono buoni, non parliamo di una difesa scadente. Manchiamo, appunto, nella lucidità e nella percezione del rischio. Secondo me non si sforzano abbastanza, perché a volte prendiamo dei gol che non sono da Serie A. Non è il valore assoluto di un calciatore, quanto la lucidità nei momenti chiave delle partite”.